UN FARSA CRIMINALE. LO STRESS TEST BANCARIO 2016.

Articolo di Paolo Barnard.

“Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo!”. Dopo la pubblicazione dello stress test delle banche europee fatto dalla EBA (e Draghi a soffiare dietro), mi viene da gridare “Un passaporto Brexit! Un passaporto Brexit!, la mia casa per un passaporto Brexit!”, e non scherzo. Questo attesissimo test 2016 delle maggiori banche europee è una farsa criminale, e non c’è nulla da ridere. Le vite economiche di milioni di noi sono di nuovo sul filo.

I regolamentatori bancari di questa UE marcia hanno truccato i test fino al ridicolo: prima cosa non hanno esaminato le banche greche e portoghesi, che sono la Bosnia bombardata nel 1995, né centinaia di piccole medie banche (soprattutto le italiane) che sono il Kosovo bombardato. Poi i test non avevano un livello di bocciatura predefinito. Ancora: il fattore NIRP (cioè la politica di Draghi di portare i tassi d’interesse in negativo) non è stato assolutamente calcolato nelle pagelle… bè, per forza, se lo facevano la Deutsche bank avrebbe fatto esplodere l’EBA a pezzettini visto che Deutsche proprio a causa del NIRP sta precipitando agli inferi oggi (per non menzionare che nulla è stato detto sul colosso bancario tedesco con in pancia Derivati esplosivi per 20 volte il PIL della Germania). Ma la falsificazione dei test di ieri non finisce qui.

No al regime, No allo stupro della Costituzione.

Qui sotto il testo diffuso dal Comitato che sta raccogliendo le firme per i referendum contro l'Italicum e le contro-riforme istituzionali. Un testo chiaro e convincente. Ubbidendo ai poteri eurocratici europei, Renzi, il Pd ed i loro compagni di merende sono decisi a stuprare la Costituzione per passare ad un regime presidenzialista e anti-democratico, pronto a cedere ulteriori quote di sovranità nazionale, come chiedono appunto le oligarchie globaliste.

 «La Costituzione Repubblicana, frutto dalla lotta di Liberazione contro il nazifascismo, è il punto culminante della storia del nostro Paese, patto di civile convivenza fra uomini liberi, nata dall’incontro delle tante culture che alimentarono la Resistenza, intesa ad impedire e prevenire qualsiasi tentazione e pratica autoritaria.

Genialata Renziana: spacchettare il Referendum sulle riforme Costituzionali.

Nello schieramento ostile alla riforma costituzionale Renzi-Boschi, si sta facendo strada la proposta di “spacchettare” il referendum in cinque o sei quesiti “omogenei”, dato che la riforma tocca vari punti della Costituzione. Si tratta di una proposta stupida, incostituzionale, e di un errore politico grossolano. Dell’incostituzionalità diremo a parte, in altro articolo, qui ci occupiamo degli aspetti politici.

In primo luogo, occorre capire che qui non si tratta di fare un esame di diritto costituzionale, ma di un referendum, dove la gente (non tutti sono fini giuristi) si orienta per grandi linee, sulla base del cuore politico della questione e non di sottili argomentazioni tecniche. Pertanto, spacchettare i referendum fa perdere di vista il “focus” politico del problema, disperdendo la discussione su cento aspetti singoli: la gente li manderebbe a far benedire prima di iniziare a discutere. E farebbe bene.

Lord Mervyn King: l’euro-depressione è una scelta “intenzionale” della UE.

L’ex governatore della Bank of England, Lord Mervyn King, afferma sul Telegraph che la depressione della zona euro è il risultato di scelte politiche intenzionali fatte dalle elite europee. L’unico modo per far fronte al collasso economico europeo, peggiore di quello degli anni ’30 negli USA, è che i paesi periferici tornino alle proprie monete, smantellando l’eurozona. King invita anche a non essere pessimisti sul futuro a lungo termine, perché la “stagnazione secolare” non ha ragion d’essere in un mondo in giusto equilibrio tra spesa e risparmio, esportazioni e consumo.

di Mehreen Khan, 1 marzo 2016.  Il profondo malessere economico dell’Europa è il risultato di scelte politiche “deliberate” fatte dalle élite europee, secondo l’ex governatore della Banca d’Inghilterra.

Lord Mervyn King ha continuato il suo caustico attacco all’Unione economica e monetaria dell’Europa, dopo aver predetto che l’eurozona afflitta dai problemi dovrà essere smantellata per liberare i suoi membri più deboli da austerità incessante e livelli record di disoccupazione.
Parlando in occasione del lancio del suo nuovo libro, Lord King ha detto che non avrebbe mai potuto immaginare che un collasso economico dell’intensità degli anni ’30 sarebbe ritornato sui lidi europei in età moderna.

La crisi del Capitale: ciclicità o sistema?

Karl Marx aveva intuito e teorizzato la globalizzazione capitalista oltre un secolo e mezzo fa. Oggi gli stessi economisti borghesi si sono rassegnati di fronte all’evidenza oggettiva e drammatica di un sistema economico che genera solo diseguaglianze crescenti tra ricchi e poveri nella popolazione. Non si tratta di un’anomalia, ma di una tendenza intrinseca, sistemica e connaturata al capitalismo.

Che piaccia o meno, poco importa. La realtà dimostra il fallimento di un assetto economico che rischia di condurre l’umanità verso la rovina e la catastrofe sociale. La razione di miseria imposta ai popoli in Europa (i PIGS) non basterà ad arrestare la caduta di rendimento (del saggio di profitto) del capitale finanziario, per cui serviranno altre manovre finanziarie che spingeranno verso una condizione crescente di insopportabilità dei sacrifici imposti ai lavoratori.

Jobs Act: reale impatto su occupazione e contratti. Possibile un effetto boomerang nel 2018?

E’ vero che aumentano i contratti a tempo indeterminato ma è anche vero che l’incremento dei posti di lavoro è limitato e «solo alcuni dei disoccupati della crisi sono tornati a lavorare, mentre gli altri si sono ritirati dalla forza lavoro»: è un’analisi originale e argomentata dell’impatto del Jobs Act quella proposta da Tortuga, think tank formato da un gruppo di studenti di economia di tre prestigiose università economiche, Bocconi di Milano, London School of Economics (LSE), ‘Università Pompeu Fabra (UPF) di Barcellona.

Il punto, secondo l’analisi pubblicata da Lavoce.info, è che sul reale impatto del Jobs Act c’è molta confusione.

«Per capire cosa è effettivamente cambiato è utile considerare due aspetti: l’andamento delle assunzioni/licenziamenti (i cosiddetti flussi) e i livelli di occupazione, ossia quante persone lavorano o cercano lavoro (i cosiddetti stock)».

Denuncia di Lega Ambiente - Le politiche energetiche Renziane hanno distrutto le rinnovabili in Italia.

Dal 2011 al 2014 gli impianti di solare fotovoltaico e eolico installati in Italia non sono diminuiti ma crollati: si passa da 10.663 MW a 733 nel 2014. E le prospettive del 2015 sono ancora peggiori. Il rischio è un concreto stop allo sviluppo di un settore innovativo, che ha contribuito al 40% circa dei consumi elettrici, garantendo in questi anni la riduzione delle importazioni di fonti fossili, del prezzo dell’energia elettrica e delle emissioni di gas serra.


E ciò risulta ancora più preoccupante visti gli obbiettivi prefigurati dalla conferenza sul Clima di Parigi, per la credibilità di un Paese europeo, che proprio su questi obiettivi vorrebbe svolgere un ruolo da protagonista per arrivare a un accordo internazionale sul clima.


L'ipocrisia senza fine degli USA. Ucraina: Il figlio di Biden e l’oligarca corrotto.

Il vice presidente americano Joe Biden si è recentemente recato a Kiev (10/12/2015) per incoraggiare le autorità locali a fare di più contro la corruzione che, lo sappiamo, è endemica in Ucraina. Biden ha anche ricordato come il sistema oligarchico, che non è certo caduto con Yanukovich, e anzi adesso controlla direttamente il paese, sia il principale freno allo sviluppo dell’economia e favorisca fenomeni di clientelismo e, appunto, corruzione.


Tutte cose sacrosante, per carità, non fosse che il figlio del signor Biden è attualmente nel board direttivo di una azienda energetica ucraina, la Burisma, specializzata nel settore del gas naturale. Hunter Biden, questo il nome del figlio vicepresidenziale, è nel direttivo della Burisma dall’aprile 2014.

Ombre ed oscurità sulla faida Occidente e terrorismo.

Chi non vorrebbe farsi bombardare da quanti più paesi possibili, soprattutto quando già la Russia ti sta facendo un mazzo tanto? - di Roberto Quaglia.

All’ISIS non bastava venire bombardata dalla Russia (bombe vere) e dagli Stati Uniti (bombe misteriose che in un anno non hanno creato danni; testimoni sostengono che assomigliassero invece parecchio a rifornimenti). L’ISIS vuole che anche la Francia ora si faccia avanti per bombardarli e, possibilmente, che invii anche truppe di terra per combatterli meglio.


Cosa c’è di strano? Ha già annunciato simili attentati pure a Roma, Londra e Washington. Capirei quasi Washington che in teoria li sta bombardando da un anno (come detto con proiettili davvero misteriosi) ma Londra e soprattutto Roma cosa c’entrano? L’ISIS vuole quindi evidentemente farsi bombardare anche da Inghilterra e Italia, possibilmente da tutta l’Europa. Questa sì che è strategia! Chi non vorrebbe farsi bombardare da quanti più paesi possibili, soprattutto quando già la Russia ti sta facendo un mazzo tanto?

TAV sentenza storica: emerse violazioni subite dai Valsusini.

"Una sentenza storica, dovrebbe essere studiata nei libri di scuola e nei manuali di scienze politiche, anche perché ad oggi è l’unica sul tema. Oggi ad Almese (TO) il Tribunale permanente dei popoli, leggendo la sentenza sul TAV, ed altre grandi opere, ha portato alla luce le sistematiche violazioni dei diritti subite dai Valsusini oltre che le violazioni della legge ed i soprusi dello Stato e degli esecutori.


L’esito è frutto di un lavoro attento e certosino fatto di analisi di carte e documenti, raccolta di testimonianze ed anche un sopralluogo nelle terre martoriate della Clarea. Magistrati e giuristi italiani ed internazionali sono giunti infine alla più logica e naturale delle conclusioni: questa popolazione ha subìto tanti, troppi torti.


Un paese che si dichiara democratico non deve imporre con la forza una decisione non condivisa dalla popolazione, arrivando a calpestate la carta dei diritti umani e la Costituzione.


L’assenza di TELT (la società responsabile della realizzazione e della gestione della Sezione Transfrontaliera della Torino-Lione), i cui rappresentanti sono stati comunque invitati ad esporre il proprio contributo, così come delle autorità competenti dello Stato Italiano è significativaI cittadini dell'area sono completamente isolati e diffamati dal bombardamento mediatico. Sia dal punto di vista tecnico, e adesso anche da quello democratico.


Questa sentenza è senza dubbio un importante riconoscimento nei confronti di quanti si sono sempre opposti alla devastazione della propria terra. Resta l’amaro in bocca per un pronunciamento che avremmo preferito sentire anche in un altro tribunale, uno di quelli che ha nelle proprie aule la scritta “la legge è uguale per tutti”. Invece si continuano a processare le idee e le legittime manifestazioni di dissenso.


Porteremo nelle istituzioni le istanze e le raccomandazioni che oggi arrivano da questa sentenza. Così coloro che continueranno con questo scempio lo faranno pienamente coscienti di calpestare la dignità di un popolo ed i suoi diritti".


Francesca Frediani – Consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Scibona – Senatore M5S, Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.

Siria ed ISIS: gli USA, con il potere dei media, vorrebbero cambiare il corso della Storia.

Il potere mediatico è uno degli strumenti principali dell’imperialismo Usa, secondo il proverbio per il quale un avvenimento è esistito solo se appare sulla Cnn. Washington ed i suoi “alleati”, sudditi o complici che siano, hanno da sempre utilizzato i media per rappresentare il mondo secondo le proprie convenienze, da un canto negando o nascondendo la realtà, dall’altro giungendo a mentire spudoratamente, a costruire falsi scoop per dare degli eventi una narrazione che sposi i propri fini.


La congiura del silenzio sulla brutale aggressione Saudita allo Yemen ne è un esempio; la falsa rappresentazione che si continua a dare dell’Isis fin dalla sua nascita ne è un altro. Dipingerlo come un potere mostruoso ed invincibile è funzionale a renderlo un’etichetta buona a giustificare ogni azione, per sordida e illegale che sia; un “brand” da osteggiare a parole, certo, ma da preservare perché utilissimo.

Turchia: un regime NATO sempre più violento.

Articolo di Massimo Ragnedda - 03/11/2015 da  megachip.globalist.it - L'aspirante despota Erdoğan ha esteso la sua violenza a tutta la società democratica, facendo licenziare circa tremila giornalisti in pochi mesi. Brutale repressione sui curdi.

Sono stato nel Kurdistan turco (sud est anatolico) durante le elezioni nazionali turche del 2002 e ho visto con i miei occhi la violenza e la repressione del governo turco contro i curdi. Abbiamo raccolto racconti di donne violentate, di villaggi incendiati prima delle elezioni, di servizi (elettricità e acqua) tagliati qualora avessero votato il partito democratico curdo.